Il mio viaggio in Italia

Piacere, mi chiamo Ritsuko Murata. Studio l’italiano un’ora alla settimana da quattro anni. Sono stata in Italia tre volte. La prima e la seconda volta erano da giovane. Ho ancora viaggiato in Italia due anni fa, era da trentacinque anni che non andavo.

Il Vaticano e Firenze erano molto nostalgici e meravigliosi, ma questa volta vorrei parlare di una piccola impressione.

Mi piacciono i libri, quindi sono passata in una libreria italiana. Quando sono entrata in libreria alla Stazione di Termini, ho trovato un manifesto della GHIBLI di un anime giapponese. Penso che non ci fosse un manifesto così trentacinque anni fa. Io sono a Roma? In più GHIBLI? Non sono in Giappone vero? Non sapevo che GHIBLI fosse famoso anche in Italia.



Dopo due giorni di viaggio, sono andata a POMPEI, e tornando a Roma sono ancora passata in una libreria interrata alla stazione per comprare una guida su Pompei in italiano. Purtroppo, non c’era in italiano ma solo in inglese.

Ma mi sono trovata in mezzo a tanti fumetti giapponesi. In più c’era anche l’ultima edizione di CONAN (forse il 106smo volume). Erano venduti allo scaffaletto che gira davanti alla cassa.


                     

E poi l’ultima giornata del viaggio sono andata a Bologna. Essendo famosa per l'università più vecchia e la fiera dei libri per bambini, c’erano tante librerie in città.

Stavo cercando un libro sulla Divina Commedia dell’edizione facile italiana. L’ho chiesto a una commessa, ma non c’era niente. Però questa volta mi sono trovata circa più di 20 libri di letteratura giapponese, per esempio La storia di Genji, Akutagawa, Dazai, Nakajima Atsushi, Mishima Yukio, e ovviamente Murakami Haruki e Yoshimoto Banana.

Con mia sorpresa ho trovato un fumetto di ITO JUNJI in edizione speciale. L’angolo dedicato a Junji Ito spiccava nel reparto dei fumetti. E che strano proprio ITO JUNJI. Anche agli italiani piace TOMIE???



Certamente sapevo che la sottocultura giapponese era popolare all’estero. Ma quando l’ho visto con i miei occhi, mi sono fatta un’idea precisa della popolarità.

Agli italiani piace CONAN, NARUTO e anche TOMIE!! Penso che i fumetti giapponesi occupassero più di 70 o 80% del reparto dei fumetti.

Mi piacciono Dante Alighieri, le pitture di Rinascimento e la storia di Roma antica, quindi 

 sono venuta in Italia. Allo stesso modo forse agli italiani piacciono NARUTO e CHOJI, e vorrebbero visitare il Giappone per mangiare Ramen da Ichiraku oppure andare a cercare le cose che amano ad Akihabara.

Se penso così, sarei contenta e curiosa. Vorrei ancora visitare l’Italia il più presto possibile, forse dopo il miglioramento del yen debole.

     


Grazie mille per leggere fino alla fine. Ciao.